mercoledì 9 settembre 2009

Se quando torni...

Se quando torni dalle ferie ti sei buscato un raffreddore con tosse (non suina, una umanissima tosse del cazzo)
se devi preparare un pallosissimo esame da 12 crediti
se ti sono scappate entrambe le tartarughe acquatiche che avevi con te da 20 anni e con le quali contavi di morire insieme
se tua madre ti sfascia la macchina e ti tocca ricomprarla
se lo stesso giorno ti arriva una multa di 162 euro e 6 punti tolti dalla patente
se devi cambiare casa e non ne puoi più di andare a vedere appartamenti
se tua sorella (accidenti a me che gliel'ho mostrato) si è infognata con Lost e diventa un T-Rex ogni volta che vorresti usare il pc
allora forse...e dico forse, la depressione post-vacanze non è l'ennesima invenzione della TV.

lunedì 20 luglio 2009

mercoledì 1 luglio 2009

Viareggio

Io di solito quando non sono ispirato, o troppo schifato, oppure semplicemente non ho voglia non scrivo. Lo dimostra il fatto che questo blog era fermo da un po' di tempo. Però questo Paese sa sempre darti nuovo vigore...non si stanca mai di rinnovare lo sdegno. Io non lo so se è normale o no trasportare su dei binari del gas propano, secondo me no, ma è una idea mia, un'idea da ignorante in materia. L'idea di uno che crede che un Paese che vanta ben + di 200 giorni di sole l'anno, che è pieno di isole e di coste ventose, che è pieno di acqua e di ruscelli, che è pieno di attività vulcanica non possa essere così ottuso da non capire che il solare, l'eolico, l'droelettrico, il geotermico devono diventare le energie sulle quali basare la propria vita. Lo so che il mio è un discorso a lungo termine, che ci vuole del tempo per fare una cosa così, che questo discorso è solo marginalmente collegato alla tragedia di Viareggio, ma è questo il Paese che vorrei.
Non so nemmeno se è normale che l'asse di un treno sia arrugginito, come pare che fosse dalle ricostruzioni dell'accaduto, ma dando per scontato che si sia trattato di una tragica fatalità, non c'è casualità che tenga nei migliaia di morti sul lavoro che ogni giorno lasciano le loro famiglie per motivi banali, come appunto della ruggine al posto sbagliato. Un esercito di gente sciolta nell'acido, caduta da impalcature, avvelenata, sepolta viva, trafitta da corpi contundenti, fulminata, ustionata, schiacciata da una pressa. Morti da medioevo.
Lo so che non è il momento delle polemiche, ma è difficile accettare di essere sempre quelli del DOPO. Ci preoccupiamo delle case antisismiche DOPO che una intera regione viene messa in ginocchio da un terremoto, ci preoccupiamo dello smaltimento dei rifiuti DOPO che una città ne è sommersa, ci preoccupiamo del trasporto di gas propano DOPO che una stazione è esplosa e sono morti dei bambini, e la lista potrebbe essere allungata all'infinito. Per non parlare delle soluzioni al DOPO, che spesso sono inesistenti o insufficienti, mai definitive.
La verità è che ho avuto paura quando ho visto le immagini di Viareggio, ho avuto paura perchè realmente avrei potuto esserci io in quel momento nella stazione. Sono fiorentino e mille volte nella mia vita ho preso un treno per andare al mare a Viareggio, mille volte. Quando una cosa è così vicina a te, così tangibilmente riscontrabile nella memoria, acquisisce una forza maggiore; diventa un pugno in faccia violento, che ti ricorda che è solo culo, in un Paese come questo, se ciò che è successo a loro non è successo a te, se non devi piangere nessun morto stasera.

venerdì 5 giugno 2009

Vota Antonio Vota Antonio Vota Antonio

Copia e incolla dal blog voglioscendere.it

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Un voto contro ma anche per
 
di Marco Travaglio
(da Micromega 3/2009)

Rivoterò per l’Italia dei Valori, come già nel 2006 e nel 2008. E per gli stessi motivi delle ultime due elezioni politiche. Ma con l’aggiunta di due nuovi. 

Quelli vecchi: com’era facile prevedere, il partito di Di Pietro - per quanto ancora troppo “personale” e poco collegiale e scarsamente selettivo in alcune scelte di classe dirigente, specialmente a livello locale - è l’unica reale opposizione presente in Parlamento contro il regime berlusconiano. Il solo partito che si sia davvero battuto nelle aule parlamentari contro il cosiddetto Lodo Alfano e le altre leggi-vergogna (ammazza-intercettazioni e bavaglio alla stampa in primis), contro lo scandalo Cai-Alitalia, contro le nuove minacce a quel che resta della libertà d’informazione. Ma anche per un’altra causa che ritengo fondamentale per la storia di questi anni: la richiesta di verità sulla fogna politico-giudiziaria di Catanzaro, che ha inghiottito l’uno dopo l’altro onesti servitori dello Stato come Luigi de Magistris, Gioacchino Genchi, Clementina Forleo e i pm salernitani Apicella, Nuzzi e Verasani, il capitano Pasquale Zacheo (per non parlare di un giornalista coraggioso come Carlo Vulpio). Su questi fronti il Pd ha fatto il pesce in barile, mentre troppo spesso le formazioni della sinistra radicale (con la lodevole eccezione di Claudio Fava e pochi altri) parlavano d’altro. Soltanto una pesante sconfitta del Partito democratico, ancora prigioniero della linea del “dialogo” col regime, cioè dell’inciucio, direi quasi della sindrome di Stoccolma, può accelerare l’azzeramento della classe dirigente del centrosinistra e assicurare all’Italia qualche speranza di uscire dall’incubo. 

E ora le novità, anzi le piacevoli sorprese. Di Pietro e Leoluca Orlando hanno avviato, modificando lo statuto dell’Idv, uno sforzo - che mi auguro proseguirà con iniziative più stringenti - per trasformare un movimento personale in un partito vero e proprio, con regole interne di completa democrazia e trasparenza, anche nella gestione dei finanziamenti pubblici e della selezione delle classi dirigenti. E poi hanno saputo spalancare le sue liste a esponenti della società civile, al punto da candidare quasi tutti personaggi esterni alla nomenklatura dell’Idv: da De Magistris a Vulpio, da Zipponi a Sonia Alfano, da Brutti a Vattimo, da Tranfaglia a Pressburger, da Arlacchi all’avvocato Pesce a Gloria Bardi. Resta il vizio di qualche candidatura spot di troppo (come la hostess Alitalia) e di un paio di riciclati che si potevano evitare, ma nel panorama italiota si tratta di pagliuzze, non di travi. I sondaggi indicano che molti italiani, anche tra le fasce più scolarizzate, apprezzano. Spetterà a Di Pietro evitare di ricadere negli errori del passato e non deludere i tanti che, prevedibilmente, gli daranno fiducia. Spetterà ai suoi nuovi compagni di strada aiutarlo a non sbagliare di nuovo. 
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P.s Tra l'altro oggi di Pietro ha ricevuto una lettera minatoria con dentro un proiettile e la minaccia di morte...lo voto ancora + volentieri, significa che sta lavorando bene.

giovedì 4 giugno 2009

Ho bisogno di vacanze

Se ti svegli di soprassalto nel cuore della notte sudando freddo perchè non hai studiato chimica (e dopo realizzi che le superiori sono finite 4 anni fa) e se, una volta riaddormentato ti risvegli di soprassalto perchè eri sull'isola di Lost...beh, forse è l'ora che ti prenda un po' di vacanze.

mercoledì 27 maggio 2009

Kira

La versione attuale del mio blog è dedicata a death note, manga e anime che amo molto e che consiglio a tutti. In questa storia tutto ruota intorno ad un "quaderno della morte", sul quale basta scrivere il nome di una persona conoscendone anche il volto per ucciderla. Il protagonista decide di usare questo quaderno per cambiare il mondo eliminando i malvagi. Quindi niente, stasera guardavo ballarò e mi sono montati i 5 minuti in cui perdo totalmente il mio spirito democratico, poi trovo il video che segue su youtube e quindi la domanda che pongo è...se esistesse davvero un death note...voi lo usereste?


mercoledì 20 maggio 2009

Il mondo accademico

Uno dei motivi per cui sono tornato dalla Gran bretagna è che voglio laurearmi. "Me ne pentirò per tutta la vita se non lo faccio" mi sono detto, e quindi a settembre, bello carico di motivazioni, mi iscrivo. Sono talmente motivato che per sbaglio pago 2 bollettini invece di 1 e questo fa incassare all'università di Firenze quasi 300 euro in +, direttamente dalle mie tasche. "Ma dai che vuoi che sia, me li farò restituire sti soldi", quindi mi informo e vengo a sapere che non potranno restituirmi la cifra per intero perchè parte di quei soldi va alla regione, per cui quelli non sono competenti all'università e sono perduti. Poco male, compilo tutti i moduli, firmo, allego, perdo ore in segreteria ma alla fine potrò riavere i miei soldi...massimo 2 mesi e arrivano. Passano poche settimane e inizia la protesta studentesca contro la riforma Gelmini. Non so niente al riguardo, quindi mi documento, mi informo, seguo i dibattiti e a poco a poco capisco l'abominevole legge che sta per passare. Ma sono ottimista, noi siamo il futuro, non possono ignorarci, siamo i cervelli del domani. Nel frattempo mi richiamano dalla segreteria e mi dicono che è assolutamente inutile chiedere il rimborso; c'è infatti la seconda rata di tasse da pagare a marzo, quindi tanto vale scalare la somma da lì è il problema si risolve da solo. Mi conviene pure perchè in tal modo posso riprendermi anche i soldi della regione e non perdo niente...perfetto.
La protesta va avanti...forse un po' mi sbagliavo, questi sembrano continuare ad ignorarci ma io sono ottimista e vado anche a Roma a manifestare.
Ho conosciuto un bel po' di gente all'Uni adesso, e tanti di loro mi raccontano delle buffe storie. Alcuni sono del 2° e 3° anno e mi spiegano che a causa del cambio di ordinamento dell'anno precedente hanno perduto degli esami che avevano dato e devono quindi seguire alcuni corsi con noi per recuperare crediti...chi ne deve recuperare 12, chi 6, chi 20 ecc. Poi ci sono gli studenti fuorisede, mi spiegano le difficoltà del pagare un affitto e di come ci sia molta gente che approfitta della situazione. Poi ci sono studenti che hanno fatto il passaggio di corso, ovvero erano iscritti ad un altro corso di laurea e hanno cambiato per iscriversi al mio...loro vivono in un limbo giuridico, non sanno quando verranno riconosciuti gli esami che hanno già sostenuto, non sanno nemmeno se verrano riconosciuti...e alcuni di loro non sanno nemmeno se sono iscritti al 1° o al 2° anno perchè negli uffici non glielo hanno saputo spiegare.
Ma io sono ottimista e così arrivo agli appelli di gennaio e inizio col botto: subito un bel 30 che mostro fiero sul libretto. Poi guardo meglio e quello che doveva essere un 30 è in realtà un 26. La perplessità iniziale viene cancellata da una certezza: ho sostenuto l'esame insieme ad un altro ragazzo...lui ha preso 26...io 30. La Prof ha invertito i libretti. Mi fiondo al pc e le mando una mail per spiegarle l'accaduto. Lei è disponibilissima e si scusa anche sinceramente, ma il risultato è che devo andare nel suo ufficio privato e prima di trovarla e risolvere definitivamente il problema perdo una mattinata per intero...e per fortuna l'errore era solo sul libretto, se fosse stato sul verbale non sarebbe stata così semplice. 
Procedo nel mio studio e la fortuna è ancora dalla mia parte...al secondo esame vengo interrogato per tempo...altri non sono così fortunati. Il prof infatti non ha calcolato gli oltre 100 iscritti all'appello, per cui non ce la fa a finire tutti per febbraio...sarà costretto a finire la lista in un appello intermedio ad aprile. Fiuùù, scampata anche questa.
Arrivo a Marzo ed è finalmente ora di pagare la seconda rata...controllo sul pc ma non c'è alcuna traccia di detrazione dalla cifra che devo pagare. Mi informo in segreteria e mi spiegano che non si capacitano che qualcuno possa avermi detto che i soldi mi sarebbero stati restituiti in quel modo. Allora dico nome e cognome di chi mi ha telefonato e lì cambiano idea e mi dicono che forse può essere anche quella una procedura possibile. A quel punto chiedo cosa diavolo devo fare per riavere i miei soldi e mi spiegano che devo ricompilare la richiesta di rimborso da capo, perchè ovviamente quella precedente è stata annulata. 
Nel frattempo arriviamo ad oggi, giorno in cui vado a dare il primo esame dell'appello estivo...la prof arriva e spiega subito che lei + di 10 persone al giorno non può farle...io sono il n° 17, ma domani lei non può fare esami...quindi me lo sposta al 21 maggio...e non all'Università ma presso il suo ufficio al dipartimento di italianistica che è nel culo di Firenze opposto a dove abito io. Esco fuori e incrocio un'amica che mi spiega che non ha potuto prepararsi per l'esame che doveva sostenere perchè il prof ha avuto la brillante idea di pubblicare la data dell'appello 4 giorni prima dell'appello stesso...e a quanto sembra si è pure meravigliato del fatto che a tale appello si siano presentate solo 3 persone...

Ma io sono motivato...sono motivato...sono motivato...sono motivato....sono vomitato.